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Una voce fuori campo ci informa che la popolazione è raddoppiata. Nel mondo sta avvenendo un rapido e visibile cambiamento climatico, influenzato dal comportamento umano. Poco cibo per troppe persone. Il futuro del mondo è affidato alla scienza: organismi geneticamente modificati sono stati impiantati in tutto il globo. Ma manipolare la natura ha determinato delle conseguenze: si assiste ad una sconvolgente impennata di nascite plurime ed un aumento di difetti genetici.

Come potrà il pianeta sopportare questa esplosione demografica? È la più grave crisi dell’umanità.

A proporre una soluzione a questo enorme problema è la Dott.ssa Nicolette Cayman (Glenn Close). La politica sul controllo delle nascita e la legge del figlio unico sembrano essere l’unica via di salvezza per il pianeta.

Un nuovo ordine mondiale: uno scenario inverosimile o con una sua attendibilità?

Si tratta sicuramente di uno scenario del tutto realistico, già incontrato in Cina a partire dal 1979: una legge attuata dal governo per contrastare un fortissimo incremento demografico. Politica del Figlio Unico – Cina

La volontà di portare un miglioramento delle condizioni di vita, però, porta spesso ad uno stato governato da politiche dittatoriali e di forte controllo, nonché di morte e repressione.

All’interno di questo scenario si inserisce la vicenda delle sette sorelle Karen Settman (Noomi Rapace).

Uno, nessuno e centomila: quante sono le facce di ognuno di noi?

Sette vite per un’unica identità. 7 sorelle gemelle, 7 i giorni della settimana. Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica. Ognuna delle sorelle avrà la possibilità di uscire di casa durante il giorno della settimana corrispondente al proprio nome. In casa, ognuna potrà essere e vestire come desidera e dedicarsi ad una propria passione, ma fuori esisterà solo Karen Settman. Nascoste per sei giorni alla settimana, mascherate nelle ore concesse all’esterno, crescono senz’altra compagnia che quella del nonno (Willem Dafoe) e quella delle sorelle.

Uniformità e molteplicità sono in antitesi o sfumature di uno stesso quadro?

Meravigliosa interpretazione di Noomi Rapace, che ha saputo rendere 7 caratteri e 7 stili completamente diversi di un’unica grande identità.

Lunedì, estremamente intelligente, sofisticata, elegante, ambiziosa e motivata, è chiamata dalle sorelle “Miss Perfettina”. A lei spetta affrontare il giorno peggiore della settimana e, forse proprio per questo, è quella che incarna più fedelmente la personalità di Karen.

Martedì è la tossica, new age della famiglia.

Mercoledì è atletica, una grande sportiva, esuberante e molto sicura di sé.

Giovedì è la ribelle del gruppo. Fin da piccola sogna la libertà, di staccarsi di dosso i panni di Karen per poter indossare finalmente quelli di sé stessa. Ma ama profondamente le sue sorelle, finendo per diventarne la leader.

Venerdì, piccolo genio della tecnologia, è la mente introversa che sta dietro all’interno “progetto Settman”. Paurosa del mondo esterno, la sua grande forza risiede nell’amore per le sue sorelle e per loro deciderà di sacrificarsi.

Sabato è, al contrario, molto estroversa, festaiola, maliziosa, ma dietro a tante chiacchiere si nasconde in realtà una personalità fragile ed inesperta.

Domenica è gentile, comprensiva e molto devota, come si richiede al giorno della settimana a lei dedicato.

Ma chi è la vera Karen Settman? È ognuna di loro. La loro unione. Ed ecco che ognuna di loro è importante ed essenziale per il mantenimento dello status quo famigliare.

È come un mondo di terracotta, che lo tocchi e si sgretola. Infatti, le crepe del sistema cominciano ad emergere a partire dalla “scomparsa” di Lunedì. Da qui il titolo originale del film: What Happened To Monday. Che cosa è successo a Lunedì?

Cosa si è disposti ad accettare in cambio del progresso o della sicurezza?

Quando si tratta di proteggere le persone che amiamo siamo capaci di tutto, anche di azioni che non ci appartengono. Emergono, a questo punto, la rabbia e la frustrazione.

Ma allora perché si rafforza lo stato di polizia e non, invece, lo stato di diritto?

Si rafforza lo stato di polizia per controllare ciò che ci fa paura. Perché è più semplice governare su persone controllate e costantemente minacciate, piuttosto che governare persone ribelli e capaci di pensare con la propria testa.

È un mondo politico, dittatoriale, che gioca a reprimere ciò che non conosce. Non c’è spazio per le lacrime e per i secondi arrivati. O si vince o si perde, anche nella vita: il primo vive, il secondo muore.

Ma chi ha il diritto di decidere della vita altrui?

Il regista, Tommy Wirkola, ha saputo portare alla luce un mondo distopico non troppo lontano da quello di oggi, il cui tema centrale, quello politico-sociale, gioca a nascondino tra le pareti di una casa, in cui si snodano importanti vicende ed intrighi famigliari. La dittatura imposta dal mondo esterno e il controllo eccessivo su ogni aspetto della vita si scontrano di netto con la vivacità famigliare, in cui si trovano amore e protezione.

È il mondo della sfida e del confronto. Proprio per questo il ritmo è molto veloce: azione e violenza visiva sono il motore dell’intera vicenda.

Quello che accade ad una, accade a tutte le altre.

Karen Settman rappresenta la sfida contro il sistema.

Chi vincerà?

E a voi quale personalità di Karen Settman è piaciuta di più? Quale vi è sembrata quella più vicina alla vostra personalità?

Ps: vi svelo un segreto.

Se combatti contro qualche ingiustizia, anche la più piccola, anche tu sei una piccola parte di Karen Settman!

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